Litio batte piombo 3 a 0

By | novembre 16, 2015
Esempio di prestazioni di un accumulo da 3,6 kWh

Esempio di prestazioni di un accumulo da 3,6 kWh

La predominanza avuta fino ad oggi dalla tecnologia al piombo nel mondo degli accumulatori di energia è fortemente minacciata dalla prepotente diffusione di quella agli ioni di litio, che sta rapidamente conquistando fette sempre maggiori di mercato grazie agli evidenti vantaggi che offre sia in termini di maneggevolezza ed ingombro, sia in termini di prestazioni, sia, in modo ancor più importante, per via della progressiva riduzione dei prezzi.

Infatti, oltre a essere più compatti e ad avere un peso minore, cosa che permette un minore ingombro nei locali dell’utente e una maggiore facilità di installazione, gli accumuli agli ioni di litio superano in caratteristiche quelli al piombo essenzialmente per tre motivi:

– maggiori cicli di carica/scarica

– maggiore profondità di scarica (DOD)

– maggiore potenza istantanea erogabile

I cicli di carica e scarica misurati e garantiti dai produttori di un accumulatore al litio sono il doppio rispetto a quelli di una batteria al piombo. Parliamo infatti di circa 6000 e più cicli in confronto ai circa 3000 massimi che assicura la tecnologia al piombo.

Questo rivoluziona totalmente lo scenario dell’accumulo di energia in quanto numeri come questi garantiscono una vita dell’impianto che può arrivare tranquillamente ai 20-25 anni superando nettamente il tempo in cui un accumulo si ripaga dell’investimento, attraverso il risparmio.

Si capisce dunque l’importanza che la diffusione di questa tecnologia comporta: oltre che risolvere i problemi di interruzione dell’energia, sia in isola che in impianti on-grid che necessitano di mantenere tensione anche durante i disservizi della rete, questi accumuli garantiscono un ritorno economico che, a seconda dell’utilizzo che se ne fa e delle caratteristiche dei consumi, può essere molto ingente.

Il secondo parametro fondamentale è la profondità di scarica o DOD che indica la percentuale di energia che effettivamente si può estrarre dalla batteria quando è totalmente carica. E’ chiaro che più questa percentuale è alta più l’accumulo può essere contenuto in termini di capacità.

Gli accumuli al litio possono arrivare a DOD dell’80-90% mentre quelli al piombo di norma non superano il 50%. Quindi non tutta l’energia immagazzinata dentro un accumulo può essere estratta. Una percentuale di carica deve infatti rimanere nella batteria creando la necessità di sovradimensionare gli accumuli rispetto alle reali esigenze.

Infine una delle più importanti qualità degli accumulatori agli ioni di litio è la possibilità di erogare una potenza istantanea maggiore rispetto alle batterie al piombo. Queste ultime per evitare che si danneggino e mantengano buone prestazioni devono essere scaricate lentamente, in genere rilasciano la loro carica in circa 10 ore limitando la potenza istantanea. Fornendo energia poco alla volta spesso l’accumulo al piombo non riesce a soddisfare i picchi di richiesta di energia nel caso si accendano più apparecchi elettrici contemporaneamente. Le batterie al litio invece sono in grado di rilasciare una potenza istantanea superiore, scaricando tutta la loro capacità in poco tempo.

Se infine aggiungiamo che mantengono la carica più a lungo anche in caso di inutilizzo e che hanno buone prestazioni a temperature basse abbiamo disegnato un quadro completo di tutti i vantaggi che il litio ha nei confronti delle batterie al piombo.

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