INSTALLAZIONE

Un aspetto importante è il luogo dove si prevede di installare il sistema di accumulo. Si deve soprattutto prestare attenzione alla scelta del tipo di accumulo in funzione del luogo in cui si intende installarlo.

Infatti alcuni accumulatori al piombo(quelli ad acido libero), durante le fasi di carica e scarica, rilasciano piccole quantità di idrogeno per cui il locale previsto deve essere secco e ventilato: sono quindi da escludere in genere cantine e sgabuzzini.

Quasi tutti gli accumulatori soffrono il freddo e l’umidità per cui è consigliata l’installazione interna.

La fornitura e l’installazione di un sistema di accumulo cambiano se si realizza un nuovo impianto fotovoltaico rispetto alla situazione in cui l’impianto fotovoltaico già esiste.(confronta la pagina ”sistemi di accumulo”).

Nel primo caso si predilige l’installazione di un inverter in grado di gestire: l’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, gli accumulatori che possono anche risultare integrati, la rete elettrica in ingresso dall’esterno e la fornitura verso l’utente.

Nel secondo caso l’impianto è già provvisto di un inverter solare fotovoltaico che difficilmente verrebbe riutilizzato sostituendolo con un inverter idoneo a gestire i sistemi di accumulo. Per tale ragione sono previsti dei dispositivi che possono essere inseriti fra i moduli e l’inverter esistente oppure a valle del contatore di produzione se l’impianto usufruisce del conto energia.

L’installazione dei sistemi di accumulo richiede in genere due persone e non più di un giorno di lavoro.