GRUPPI DI CONTINUITA’

 

I sistemi di accumulo non possono essere equiparati ai gruppi di continuità! Le finalità per cui entrambi sono stati concepiti e le relative applicazioni sono diverse.

I gruppi di continuità sono dispositivi pensati per mantenere la fornitura di energia a specifici apparecchi elettrici entro un breve lasso di tempo tale da garantire il ritorno della tensione o in attesa che intervenga un generatore ausiliario. Dispongono in genere di una piccola capacità di energia e intervengono in modo istantaneo solo nelle occasioni necessarie: per questo l’accumulo è garantito per gestire pochi cicli di carica e scarica. L’applicazione più comune si ha in genere per garantire il funzionamento di computer e server, che in caso di interruzione della fornitura di energia perderebbero dati importanti.

Esistono tra l’altro gruppi di continuità che proteggono gli apparti da eventuali sbalzi di tensione isolando i dispositivi da salvaguardare dalla tensione di rete esterna: essi rigenerano la tensione di rete con un onda sinusoidale pura.

Un sistema di accumulo, invece, è pensato per fornire energia prodotta da fonti rinnovabili nei momenti in cui tale energia non viene prodotta del tutto o in modo sufficiente rispetto al fabbisogno. I sistemi di accumulo devono essere in grado di gestire molti cicli di carica e scarica degli accumulatori, garantendo una discreta riserva di energia a breve, medio e lungo termine nell’arco di una giornata.

Quindi i gruppi di continuità se fossero utilizzati per immagazzinare l’energia prodotta di giorno, ad esempio da un impianto fotovoltaico, per fornire tale energia di sera e di notte giorno dopo giorno durerebbero pochi mesi.