BUROCRAZIA

L’installazione di sistemi di accumulo non può esimersi da una verifica di fattibilità e delle relative autorizzazioni necessarie.

Installare un sistema di accumulo trova un primo distinguo fra queste due situazioni:

A) si realizza un nuovo impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili 

B) si integra il sistema di accumulo su un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili esistente

Nel caso A) l’installazione del sistema di accumulo viene realizzata in concomitanza alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico e quindi si ricollega ai seguenti adempimenti:

-progettazione elettrica dell’impianto incluso il sistema di accumulo,

-autorizzazione comunale o eventuale altra autorizzazione ad esempio in caso di vincoli ambientali

-paesaggistici o per realizzazione a terra o su nuove strutture (pensiline tettoie),

-richiesta di allacciamento dell’impianto con l’accumulo al gestore della rete locale e Terna,

-richiesta al GSE dello scambio sul posto.

Nel caso B) salvo che si tratti di UPS o stazioni di energia (che seguono le regole della norma CEI 11-20) è necessario seguire le indicazioni previste dalla Deliberazione del 20 Novembre 2014 574/2014/R/EEL, dalla norma CEI 0-21 e se l’impianto beneficia del Conto Energia del GSE è necessario verificare le “Regole tecniche per l’attuazione delle disposizioni relative all’integrazione di sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale ai sensi della deliberazione 574/2014/R/EEL”.

E’ prevista da parte del GSE la possibilità di effettuare una richiesta preventiva al fine di evitare la perdita degli incentivi dovuta alla scelta di una configurazione non idonea del sistema d’accumulo.

Nel caso sia necessario approfondire una specifica richiesta contattateci.